Aldo Rosselli, a rigor di logica, non ha alcun bisogno di presentazione. Narratore e saggista, personalità eclettica, ebreo cosmopolita, operatore culturale (nel 1956 fonda insieme a Roberto Lerici l’innovativa e fondamentale casa editrice Lerici) è direttore di due riviste letterarie imprescindibili: Tabula e Inchiostri.

La mia America e la tua (1995) è un memoir molto partecipato. Rosselli con una scrittura fatta di soprassalti e abbandoni poetici, di giudizi taglienti e di fotografie, fatte di parole, impietose, racconta il suo rapporto con l’America, soprattutto New York, vista e vissuta in tempi alterni: si va da quando ha cinque anni e vive in un ricco sobborgo con nonna e mamma; a quando, adulto, già scrittore e traduttore, frequenta poeti, artisti, registi; fino agli anni ottanta quando vive sospeso tra Roma e la Grande Mela. Nella narrazione c’è il rapporto con nonna Amelia, la narratrice e la sognatrice, con mamma, con lo sradicamento, con la mancanza del padre, ucciso nel 1937 dai fascisti, ma c’è soprattutto l’arte e la letteratura.

Bellissime le pagine sulla Beat Generation, gli incontri con Allen Ginsberg, Peter Orlowsky, Lawrence Ferlinghetti… ma anche quella sui luoghi: uno per tutti l’albergo Pickwick Arms sono quasi sempre indimenticabili e ogni tanto offrono squarci di un reale meraviglioso.

E di grande potenza è la descrizione e frequentazione di Andy Worhol e la Factory, con un memorabile ritratto, visto da vicino, da molto vicino di Edie Sedgwich, la grande superstar. Per non parlare delle visite di pittori e scrittori italiani a New York, su tutti primeggia il cugino Alberto Moravia. Scritto con lingua pulita e mano ferma, questo libro racconta uno scrittore alle prese con il quotidiano e con il fermento artistico che avrebbe cambiato la prospettiva dello scrivere e del vivere. Memoria e vita sono riallacciate in una ricerca di bellezza e di frammenti di felicità. Centocinquanta pagine tese come filo di ferro, piene di notizie e di magia che si fanno divorare e ruminare con grande piacere.

In appendice: una cronologia delle opere di Aldo Rosselli e una intervista fatta da Antonio Veneziani e Igor Patruno nel Marzo del 1980 e uscita su Lotta Continua.

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