“I campi di maggio”, il nuovo romanzo di Igor Patruno. Da fine novembre in libreria.

Maggio 1975: Silvana, ventun anni, viene ritrovata morta, in un campo nell’estrema periferia di Roma.
Giugno 1975: Andrea, vent’anni, viene rinvenuto decapitato lungo i binari di una ferrovia in Francia.
Novembre 1975: Pier Paolo Pasolini viene massacrato all’Idroscalo di Ostia.

Cos’hanno in comune queste morti?

Antonio Delle Piane, studente romano, conosce Silvana, conosce Andrea, e frequenta un ragazzo che sa cos’è successo a Pasolini. La sua giovinezza, gli amori, gli incontri, attraversano le nebbie grigie degli anni di piombo, insieme alla voglia di vivere e alle grandi speranze della sua generazione.

Sui fondali l’esecuzione del Poeta, il festival di Parco Lambro, la cacciata di Lama dall’Università, l’uccisione di Giorgiana Masi, la Parigi indifferente delle banlieue dove hanno trovato rifugio i terroristi italiani in fuga, la Berlino gelida che fa da sfondo alla parabola tragica della Baader Meinhof.

Quarant’anni dopo, con l’esperienza del suo mestiere di giornalista, Antonio decide di rompere il silenzio. Sulle tracce dei fantasmi dei due ragazzi, si addentra in un viaggio disincantato nelle zone torbide di quel periodo ormai lontano. Scoprirà verità parziali e dolorose nei documenti che esistono, si imbatterà in cancellazioni e distruzioni colpevoli, incontrerà i sopravvissuti cercando di illuminare le loro verità indicibili. Con le scoperte sulla sua storia personale, Antonio cambierà anche il nostro modo di guardare a quegli anni.

I campi di maggio igro_patruno

Credevamo nella leggerezza e nell’avventura, nell’intensità del presente, nella condivisione dei sogni, nel diritto di essere felici.

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