Hannah ArendtIl 14 ottobre 1906, ovvero 108 anni or sono, nasceva ad Hannover Hannah Arendt.

Tutti i fatti possono essere cambiati e tutte le menzogne rese vere. La realtà è diventata un agglomerato di eventi in continuo mutamento e di slogan in cui una cosa può essere vera oggi e falsa domani.

Così scriveva negli anni Quaranta, dimostrando una sensibilità capace di guardare oltre il suo tempo. Quella che segue è una pagina tratta da La migliore speranza di Franco Vittoria, uscito da qualche giorno in libreria, che ben sintetizza la visione politica di questa pensatrice originale e trasversale. 


 

“Che cos’è la politica?”, si chiede Hannah Arendt.  Secondo la filosofa tedesca, la politica si fonda sulla pluralità degli uomini. Dio ha creato l’uomo, ma “gli uomini” sono un prodotto umano, terreno, il prodotto della natura umana.

La politica tratta della convivenza e comunanza dei diversi. Politicamente gli uomini si organizzano in conformità di determinati tratti comuni essenziali all’interno di un caos assoluto, oppure da un assoluto caos di differenze.

Arendt aggiunge che la politica consiste, in effetti, nel pregiudizio verso la politica. Ecco il punto.

Il pregiudizio nei confronti della politica – come ci ha insegnato la filosofa tedesca anni fa – è tale che diventa difficile organizzare una comunanza dei diversi senza l’utopia. I pregiudizi verso la politica, di una politica disegnata di menzogne e di trame oscure, hanno innalzato a politica il mercato del danaro, e il liberismo finanziario ha occupato spazi pubblici e vite private. E, più la disillusione nei confronti della comunanza dei diversi si rafforza, sempre più la tecnocrazia conquista spazi di manovra senza ostacoli e senza regole.

La politica di questi tempi fa fatica a comprendere il mondo che sta cambiando, e soprattutto non riesce a comprendere le nuove libertà che stanno cambiando il paradigma dell’agire democratico. Eppure, ci dice Arendt, la libertà è il senso della politica.

tratto da Franco Vittoria, La migliore speranza, Edizioni Ponte Sisto – Prefazione di Goffredo Bettini

“CHE COS’È LA POLITICA?”, SECONDO HANNAH ARENDT

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