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Ho 40 anni e due bambine, un compagno luminoso, una vita bella e disordinata come tante e, da 5 anni, anche un po’ di cellule impazzite che, nonostante tutto, non riesco a non amare.

Si presenta così Anna nel suo blog, On the Widepeak, aperto un anno e mezzo dopo la scoperta di avere un tumore maligno al seno e ben poche speranze di vedere le figlie adulte. Ma, a dispetto di tutto, nel blog, da subito seguitissimo, non è di morte che si parla, ma di vita. Per oltre quattro anni, Anna/Wide ha tradotto sul web la sua esperienza con il cancro, non in modo pietoso, ma affrontando ogni giorno la malattia e la nuova condizione con grande consapevolezza, ironia e fiducia nel presente.
I suoi post sono la testimonianza di una donna forte e vera, e le sue parole a poco a poco sono diventate luogo di grande conforto per tanti nella sua stessa condizione, un rifugio sicuro, fonte di un grande insegnamento: convivere con la malattia, accettare quella di un parente, o anche solo riconoscere e apprezzare il valore di ciò che si ha.
On the Widepeak non è solo un modo di ricordare la storia di una donna straordinaria – con un brillante talento di scrittrice – ma anche un servizio reso a coloro che la malattia, e a volte la vita, la vivono come una guerra, e non come un viaggio; coloro che lottano contro se stessi e gli altri anziché imparare a riconoscere e convivere con le fragilità che sono di tutti.

On the Widepeak, pubblicato da Ponte Sisto nella collana voci invisibili, sarà in libreria a fine aprile.

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