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Il paradosso è ormai evidente: la “fine delle ideologie” manifestatasi nell‘89 ci consegna una politica senza visione, ma sorretta da una ideologia potentissima, quella liberista, che traccia la via per una società senza storia e senza pensiero.
La caduta del muro di Berlino ha consegnato le ideologie alla storia senza attendere cosa potrà mettere in moto il mondo liberato, una volta scomparse le grandi idee del Novecento.

Così inizia La migliore speranza di Franco Vittoria. Il saggio, che sarà in libreria ad ottobre per i tipi di Edizioni Ponte Sisto, affronta il tema cruciale del ritorno della politica, dopo la fine delle ideologie e la crisi dei partiti storici.

Mi sembra scontato affermare che se la democrazia vuole ancora vivere è costretta a mutare se stessa; i luoghi deputati a rappresentare gli interessi del “popolo” sono ormai gusci vuoti, incapaci di rimotivare l’apatia di cittadini che sempre più cercano la politica fuori dalla politica.

Nella prefazione al libro, il parlamentare europeo Goffredo Bettini scrive:

Franco Vittoria con La migliore speranza, conferma di essere una delle giovani personalità più interessanti del PD. Egli giunge al PD attraverso un lungo tirocinio nel cattolicesimo popolare irpino. Vittoria è fin dall’inizio una voce anomala e inquieta. Si nutre della lezione di Moro e della passione civile e umana del cattolicesimo democratico e sociale. Aprendosi, tuttavia, a campi diversi e inesplorati della più avanzata sociologia, filosofia e politologia europea, in particolare anglosassone.

(…) La verità assoluta è sempre un atto di violenza verso l’altro. E’ utile, dunque, continuare a cercare e continuare e discutere. La migliore speranza rappresenta, per questo, un’occasione preziosa.

Il libro uscirà nella collana politicamente (diretta da Igor Patruno) che ha già al suo attivo importanti contributi al dibattito sulla politica, sulla comunicazione politica e sulla storia delle idee e del pensiero politico in Italia. Tra gli altri titoli già pubblicati: A chiare lettere di Goffredo Bettini, Bisogna voler vincere di Angelo Baiocchi, Sguardi di Fulvio Ichestre, Avanti! Un giornale, un’epoca di Ugo Intini, Controinterrogatorio. Istanze critiche per il nuovo millennio di Claudio Mutini, e Per Gianni Borgna, con interventi di Goffredo Bettini, Ignazio Marino, Francesco Rutelli e Walter Veltroni.

 

 

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