Pubblicato per la prima volta agli inizi degli anni 70, Tres novelitas burguesas ridefinisce lo specifico universo referenziale di alcuni dei romanzi più impegnativi del cileno José Donoso: Coronación, Este domingo, El obsceno pájaro de la noche . In queste narrazioni si registra la crisi di valori di una classe sociale rappresentata nell’apparente sicurezza delle azioni e nell’effettiva ambiguità e smarrimento delle reazioni. Spostando la cornice ambientale da Santiago del Cile a Barcellona, nei Tre romanzetti borghesi lo scrittore privilegia ancora una volta il tema della disgregazione della personalità dell’individuo, della crisi e dello sradicamento dell’uomo segnato da incertezze ipocritamente coperte dalle convenzioni. La trasposizione testuale della realtà vista da Donoso cancella, a vari livelli, le frontiere tra reale e fantastico e suoi personaggi, condizionati dall’incomunicabilità, acquistano sensi mutevoli, caratteri indecifrabili, aspetti ambigui, fittizi, ingannatori. Voci e volti diventano forme labili, indefinibili come maschere che cadendo rivelano il vuoto, il nulla.

L’AUTORE
José Donoso, nato a Santiago del Cile nel 1924, viaggia in Europa e negli Stati Uniti, e insegna in università europee e americane. Tra il 1967 e il 1981 vive in Spagna. Muore nel 1996. Ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Nacional de Literatura (Cile, 1990), il Premio de la Crítica, in Spagna e altri premi in Italia e in Francia. In Cile ha collaborato con le maggiori riviste letterarie e ha diretto, a partire dal 1981, un interessante laboratorio letterario intorno al quale è sorto il gruppo di scrittori della “Nuova narrativa cilena” di fine secolo. I suoi romanzi e racconti sono stati tradotti in sedici lingue.

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