I versi di Pecoraro si muovono tra due poli esistenziali opposti: percezione acuta della fugacità e del disfacimento e misteriosa certezza della felicità come destino. Un corto circuito paradossale, che muove dalla scoperta che il futuro non c’è più, perché si è oscurato, o forse non c’è mai stato.

Francesco Pecoraro è nato a Roma nel 1945. Nel2007 hapubblicato per Mondadori i racconti Dove credi di andare, con cui ha vinto il Premio Berto, il Premio Napoli ed è entrato in finale al Premio Chiara. Nel2008 ha pubblicato Questa e altre preistorie, Le Lettere, scelta di pezzi tratti dal suo blog. Suoi racconti sono apparsi tra l’altro su: l’Unità, Il Corriere del Mezzogiorno, Il Caffè Illustrato, Nuovi Argomenti, Nero, Sud. Questa è la sua prima raccolta di versi.

Io immagino
che a un’ora della notte
il mare si ritiri
e scopra i neri
e sordi basamenti
su cui poggia Roma.
 
E credo che Scirocco
non sia altro
che la rabbia del mondo
verso Roma.
 
E ancora spero
che un giorno sotto il peso
rosso della sabbia
Roma sprofondi mescolata
alle sue stesse
ignobili radici.
SCHEDA

Primordio vertebrale
di Francesco Pecoraro
Collana: Quaderni di poesia del Caffè Illustrato
Pagine: 128
Prezzo: 10,00 euro
ISBN: 9788895884479
Distribuzione e promozione:  NdA

Annunci