Il 6 aprile 2009 alle ore 3:32 una violenta scossa di terremoto di intensità 5,9 gradi della scala Richter distrugge il capoluogo e i comuni limitrofi. Il bilancio è pesante: 308 morti, 1.600 feriti e decine di migliaia di sfollati.
Alla stessa ora, un boss della ‘ndrangheta, intercettato, rideva sulla immane tragedia aquilana, pensando agli affari da realizzare con la ricostruzione. Agghiacciante.
In questo libro l’Aquila e l’Abruzzo di oggi, il dramma dei crolli, la disperazione di chi è rimasto senza casa, il disincanto degli aquilani, la ricostruzione del centro storico, che di fatto non è ancora partita.
E poi le new towns, la paura per la terra che trema ancora, con otto faglie attive nel sottosuolo. Le cose da fare e quelle da evitare, l’imperativo di combattere i radicamenti mafiosi. L’Abruzzo non è terra di mafie, anche se le mafie sono arrivate ben prima del terremoto, favorite da un sistema di corruzione sottotraccia che ha interessato da anni pezzi della politica regionale e nazionale.
Gli abruzzesi? Straordinari come sempre. Gente forte, perbene. A L’Aquila il “popolo delle carriole”, le forze sociali, sindacali e imprenditoriali, le organizzazioni di volontariato, le parti sane della politica hanno reagito. Vogliono ricostruire, rivogliono la loro amata città. L’Aquila è un problema nazionale.

GLI AUTORI:
Giuseppe Lumia, 50 anni, senatore, è nato a Termini Imerese (PA). Già Presidente del Movimento Volontariato Italiano (MOVI), parlamentare per più legislature, è stato Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, di cui anche attualmente fa parte. Determinante è stato il suo contributo per rendere più efficace la legislazione antimafia nel nostro Paese, in particolare per il sistema degli appalti, per l’inasprimento del 41-bis, il carcere duro per i mafiosi, nonché per norme certe per la confisca dei beni ai boss. Oltre all’attività parlamentare, costante è il suo impegno a sostegno di associazioni e movimenti, con iniziative sui territori, in particolare nel Sud del Paese. è autore di ‘ndrangheta made in Germany.

Orfeo Notaristefano, 60 anni, giornalista professionista, calabrese. Laureato in Sociologia, collabora con la FNOMCEO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri e con l’Università ‘Gabriele d’Annunzio’ di Chieti-Pescara. Fondatore del network ‘VERSO SUD’, ha scritto “SENZA MAFIE, VERSO SUD” (2005), due edizioni di “COCAINA CONNECTION. L’impero della ‘ndrangheta, il traffico mondiale di stupefacenti” (2007 e 2008), “Le mani sulla sanità” (2008) e ‘ndrangheta made in Germany (2010).

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