Qualche giorno fa è morto Elio Pagliarani. Nato a Viserba, il 25 maggio 1927 e spentosi a Roma, l’8 marzo 2012, Pagliarani è stato tra i maggiori poeti italiani. Appartenente al gruppo ’63, presente con i suoi scritti nell’Antologia I Novissimi del 1961 e autore di molte opere. La sua raccolta più significativa è un poemetto sperimentale intitolato La ragazza Carla, apparso dapprima su una rivista letteraria nel 1960, e successivamente pubblicato in volume nel 1962.

Alla poesia di Elio Pagliarani la rivista letteraria l’Illuminista, diretta da Walter Pedullà, ha dedicato un numero monografico con contributi di: Nanni BALESTRINI, Luigi BALLERINI, Tommaso CHIARETTI, Franco CORDELLI, Andrea CORTELLESSA, Umberto ECO, Giulio FERRONI, Franco FORTINI, Alfredo GIULIANI, Enzo GOLINO, Guido GUGLIELMI, Niva LORENZINI, Romano LUPERINI, Grazie MENECHELLA, Pier Vincenzo MENGALDO, Francesco MUZZIOLI, Aldo NOVE, Tommaso OTTONIERI, Pier Paolo PASOLINI, Walter PEDULLÀ, Giovanni RABONI, Marco RICCIARDI, Edoardo SANGUINETI, Giovanni SECHI, Caterina SELVAGGI, Carlo SERAFINI, Siriana SGAVICCHIA, Walter SITI, Adriano SPATOLA.

Una raccolta di scritti sulla poesia di uno degli autori avanguardisti più rilevanti del Novecento, vincitore
del premio “Carlo Batocchi” e insignito nel febbraio del 2008 dell’“Ambrogio d’oro”. Un poeta tamente complesso da risultare “semplice”.

Il numero monografico offre un contributo approfondito su un “classico di domani”— per usare l’espressione con cui Savinio definiva i pionieri delle avanguardie — anche perché i suoi testi sono restii a finire in un museo. Preferiscono essere per la strada, ancora in cammino verso le molteplici interpretazioni che continuano a suscitare.

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