Scrittura potente. Giochi di specchi. Personaggi di sangue e cellule. Cori di voci. Un continuo alternarsi di piani, di volti e di oggetti, che per un istante vengono messi a fuoco per poi dissolversi in un secondo piano sgranato ed improbabile. (…) In Passaggi di Igor Patruno c’è una chiara indicazione di svolta nel grigiore narrativo di questi italianissimi anni di crisi e c’è soprattutto il coraggio, finemente mediato, di aver scritto un romanzo estremamente suggestivo e arrischiato quando per i vari committenti della nostra industria culturale bastava – e forse occorreva – fare assai meno, ovvero aggiungere un prodotto ben confezionato alla quasi infinita catena di anelli da super mercato del manierismo”. Aldo ROSSELLI

Passaggi, di Igor Patruno, nasce da una serie di sdoppiamenti. Una voce femminile scaturisce improvvisa e leggera da quella zona d’ombra dove si consuma la fine dell’autore inteso come padrone assoluto della storia. Una voce capace di condurre il lettore in una zona dove tutto sembra detto per sempre”. Marco PAPA

Una serie di Passaggi virtualmente infiniti, che sembrano trovare un termine solo per i limiti della nostra scarsa percezione. Dietro ogni storia se ne nascondono mille altre. Ma la scoperta della proliferazione di storie, di mondi possibili, è l’impasse maggiore entro cui si dibatte oggi la narrativa nelle sue varie forme. Non basta allora rivendicare una molteplicità, occorre tracciare delle linee di fuga, disegnare mappe, percorrerle (…)”. Beppe SEBASTE

Una giovane regista, uno scrittore capace di scrivere un unico romanzo e un’attrice: questi i personaggi di Passaggi, di Igor Patruno. La storia si sviluppa attraverso l’intreccio di tre monologhi e l’evocazione di una miriade di voci. Una misteriosa villa abbandonata, una morbosa attrazione, un film improbabile e l’ansia di vivere senza certezze, senza punti di riferimento: i tre personaggi, ma anche le figure di contorno, si muovono come smarrite, in un mondo chiuso, sul punto di collassare, conducono una vita randagia, intrecciano storie sentimentali confuse ed incapaci di proiettarsi nel futuro.
Ad un tratto nel romanzo irrompe la “Storia”. Le atmosfere surreali si interrompono e nella trama narrativa sospesa e rarefatta iniziano a scorrere le immagini a colori del funerale di Giorgiana Masi e in bianco e nero quelle degli scontri che hanno preceduto e seguito la sua morte.
Se la rivoluzione d’ottobre fosse stata di maggio… se la mia paura potesse esplodere nelle piazze…Ma sfilò solo un altro funerale”.
Le pagine dedicate a Giorgiana sono le uniche ad avere una precisa connotazione spaziale e temporale.
Poi il romanzo sembra volgere al termine… Ma non è così, perché nella narrazione irrompe una voce inattesa. Addirittura improbabile…
Passaggi, il romanzo di esordio di Igor Patruno, venne scritto nel 1980 sul finire degli anni di piombo e pubblicato nel 1983 da Aelia Laelia, piccola casa editrice di Reggio Emilia. L’opera venne presentata quello stesso anno, con letture di Rossella OR e Riccardo REIM, al Teatro dell’Orologio e ricevette numerose attestazioni critiche (Carlo Bordini, Marco Papa, Aldo Rosselli, Beppe Sebaste, Antonio Veneziani, Vincenzo Sparagna, ecc.). Pubblicato in 1000 copie il romanzo divenne in pochi mesi introvabile. Poi il tempo passò e Aelia Laelia chiuse la sua splendida avventura.

Edizioni Fahrenheit 451 ha deciso di rieditare il romanzo nella collana I Trasversali per renderlo nuovamente fruibile ai lettori di ieri e di oggi.

Il romanzo sarà in distribuzione nelle librerie da marzo. 

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